Ebbene si, è proprio così, quella che è la zona destinata al ritrovo ed allo stare insieme di quella parte di Napoletani che amano divertirsi e stare in serenità, viene "infettata" dalla presenza di personaggi provenienti dalle più svariate zone dell'entroterra campano. Il motivo? Gruppi di organizzazione eventi "emergenti" che, limitati a fare ciò che possono, si appoggiano speranziosi agli aiuti di figure estranee a questi contesti, rendendole partecipi e inserendole in un ambiente che poco o nulla gli appartiene. Di seguito una reazione a catena: il passaparola, alimentato dal giudizio positivo riguardante la zona (parliamo di San Pasquale a Chiaia, centro di culto della Movida Napoletana), ed il napoletano, quello "verace", si ritrova a mettere piede in un locale (a patto che ci riesca), ritrovandosi affiancato da un pubblico alieno (parliamo dei volgarmente chiamati Cafoni). Disperati coloro che si appoggiano a queste figure, nella speranza di mettersi qualche soldino in tasca, non si rendono conto che stanno logorando un posto che ormai è allo stremo.